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Biologico in Italia, sempre più protagonista

Il mercato del biologico sta vivendo un vero e proprio periodo d’oro: dopo l’incredibile +21%...

Biologico in Italia, sempre più protagonista

Il mercato del biologico sta vivendo un vero e proprio periodo d’oro: dopo l’incredibile +21% segnato a maggio 2016, la crescita del settore sembra non arrestarsi nemmeno nel 2017, soprattutto nel Nord Italia, dove si concentrano i 2/3 degli acquisti di prodotti alimentari e non.

In particolare, come emerge da una recente elaborazione della Camera di Commercio di Milano con Coldiretti, la Lombardia vanta ad oggi un patrimonio di quasi 47 mila aziende certificate BIO, che danno lavoro a circa 61 mila addetti.
Di queste, 2mila realtà sono concentrate nella provincia di Sondrio.
Una tendenza che ci tocca da vicino, visto che oltre il 30% del nostro latte proviene da aziende agricole biologiche certificate e che il nostro obiettivo è quello di incrementare questi numeri per offrire al pubblico un prodotto sempre più rispettoso del territorio e degli animali.

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Ma il biologico non è soltanto un trend del momento.
Lo dimostra la crescente attenzione che anche le forze politiche stanno dedicando al settore e alla sua regolamentazione.
E’ del 16 marzo scorso la notizia dell’approvazione da parte della Commissione Agricoltura della Camera del testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto.
Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita che, oltre a rispondere sempre di più alle richieste dei nuovi consumatori, svolge una serie di importanti funzioni sociali: dalla fornitura di beni pubblici che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali, allo sviluppo rurale.
A tal proposito gli stessi deputati Massimo Fiorio e Alessandra Terrosi, rispettivamente primo firmatario e relatore della proposta di legge, hanno evidenziato come l’obiettivo del provvedimento sia proprio quello di riconoscere l’agricoltura biologica “quale attività di interesse nazionale con funzioni sociali ed economiche rilevanti, capace di promuovere la sicurezza alimentare ed il benessere degli animali e ridurre le emissioni nocive”.