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Formaggio, benefici per la salute e il gusto. Parla il Cardiologo

Formaggi e salute. Perché affrontare questo delicato e controverso argomento?
Conoscere, approfondire e scoprire ogni giorno nuovi aspetti del nostro lavoro e dei nostri prodotti ci aiuta a capire se siamo sulla via giusta, una via fatta di trasparenza e controllo sistematico che conferma i valori in cui da sempre crediamo.

Ecco perché, oggi, abbiamo l'opportunità di scoprire una prospettiva diversa sui formaggi grazie all’intervento del Dott. Fabio Robustelli della Cuna, cardiologo e medico sportivo molto conosciuto e di lunghissima esperienza.

Per la Latteria di Chiuro la qualità dell’ambiente in cui pascolano le vacche, l’aria sana che respirano, i pascoli o le stalle ricchi di varietà di foraggi in cui vivono e il benessere animale sono aspetti fondamentali.
Aspetti che diventano, al pari della materia prima - il latte - ingredienti importantissimi per i nostri prodotti.
Proprio da questi elementi e da queste condizioni nascono i nostri formaggi, anche quelli d'Alpe, offrendo non solo un gusto straordinario, ma anche un valore nutrizionale significativo.
Come considerare, quindi, il consumo di questi alimenti utile alla nostra salute?

Dott. Robustelli della Cuna, la nostra è una lettura forviante rispetto ai benefici legati al consumo di formaggi, oppure ci sono dati e studi che potrebbero darci ragione?

Non siete fuori strada! Il primo studio a sollevare l'interessante paradosso del formaggio grasso è stato condotto da un gruppo di ricercatori svizzeri quasi vent'anni fa. Hanno scoperto che il formaggio grasso contiene una notevole quantità di omega-3, sostanza spesso prescritta dai medici per abbassare i trigliceridi.

La ricerca ha fatto passi avanti in tal senso?

Certamente! Una recente metanalisi ha confermato i dati neutri o addirittura favorevoli dei prodotti lattiero-caseari, inclusi i formaggi, sul rischio di malattie cardiovascolari. Questa analisi ha dimostrato che il consumo di 40-50 grammi di formaggio al giorno è associato a una riduzione del 10-15% dell'incidenza di eventi coronarici e cerebrovascolari. È interessante notare che l'incidenza di tali eventi è più elevata tra coloro che dichiarano di non consumare affatto formaggio. Un altro studio degno di nota è lo studio PURE, che ha coinvolto circa 140.000 individui di entrambi i sessi, di età compresa tra i 35 e i 70 anni. I risultati di questo studio hanno rivelato che l'assunzione calorica da grassi totali è inversamente correlata alla mortalità totale e agli eventi cardiovascolari. Inoltre, l'apporto di grassi saturi non sembra influenzare in modo significativo la mortalità, nemmeno quando è molto elevato. Al contrario, un aumento dell'apporto di grassi monoinsaturi e polinsaturi sembra ridurre la mortalità complessiva.

Potremmo dire che anche il formaggio è un alleato del nostro cuore?

Sì, nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata sì.

Quindi per lungo tempo i formaggi sono stati per così dire demonizzati ed etichettati come nemici della salute?

Sì, ed è curioso invece osservare, per esempio, che se l'apporto calorico dai carboidrati supera il 60%, si osserva un aumento della mortalità totale, in parallelo a quella degli eventi cardiovascolari.
Infine, uno studio più recente ha dimostrato che il consumo di circa 30 grammi di formaggio al giorno, principalmente formaggi “full-fat" (letteralmente pieno di grassi), è associato a una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità complessiva nel tempo, superando persino gli effetti positivi di frutta e verdura.

A quali conclusioni si potrebbe dunque giungere?

Questi studi suggeriscono che una restrizione eccessiva dei grassi saturi, specialmente in Europa, potrebbe comportare una limitazione inutile o inopportuna di alimenti come i formaggi, i quali hanno invece un impatto generalmente favorevole sulla salute.

Questi risultati sono sorprendenti! Cosa consiglierebbe ai consumatori finali di prodotti lattiero-caseari in relazione al consumo di formaggi grassi?

Incoraggerei sicuramente il consumo moderato di formaggio grasso. Oltre al suo sapore unico e autentico, questa tipologia di formaggio offre importanti benefici per la salute, come il contenuto di omega-3 e il supporto alla riduzione dei trigliceridi. Ricordate che la moderazione è la chiave: una porzione di circa 30-50 grammi al giorno può contribuire a fornire nutrienti essenziali e migliorare la salute cardiovascolare. Non dimenticate di combinare il consumo di formaggi grassi con una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo per massimizzare i benefici complessivi per la salute.

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Dott. Fabio Robustelli della Cuna
Dopo la laurea in Medicina e chirurgia e le specializzazioni in Cardiologia,
Pneumologia e Medicina dello sport presta la sua opera in ospedale – assumendo
ruoli di sempre maggiore responsabilità: Primario della Divisione di Cardiologia
dell’Ospedale di Sondrio e Responsabile della U.O. di riabilitazione Cardiologica e del
centro di Medicina dello Sport della struttura Ospedaliera di Morbegno e direttore
della SOC di Cardiologia/UCC e della SOC di Riabilitazione Cardiologia del presidio
Ospedaliero di Sondalo. Dal 2014 svolge la libera professione.

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